oli essenziali

OLI ESSENZIALI

Il giardino

Che cos’è un olio essenziale?
Un olio essenziale è la frazione odorosa volatile estratta dalle piante. Può essere estratta da diverse parti di un vegetale in funzione di quest’ultimo: foglie, fiori, corteccia, legno, scorza, semi, bacche, frutti, bulbo…. In breve, è il profumo concretizzato della pianta, il concentrato della sua essenza.

Perché le piante contengono oli essenziali?
Come le piante non si possono muovere e mettersi al riparo, hanno dovuto inventare un sistema di protezione altamente efficace che sia allo stesso tempo antibatterico, antivirale, anti solare…. In sintesi, le piante sopravvivono grazie alla loro concentrazione in olio essenziale.

Oli essenziali: un tesoro unico della natura
Con il nostro giardino officinale di 2,5 ettari e circa 60 mila piante officinali abbiamo concretizzato la nostra passione per l‘aromaterapia e la produzione degli oli essenziali. La selezione delle 5 principali piante officinali coltivate sono state la scelta accurata e selezionata da parte di un agronomo specializzato. Solo dopo un’attenta valutazione dell’esposizione al sole, del terreno e della fattibilità concreta di poterli garantire il miglior clima abbiamo iniziato a coltivare il lavandino, la lavanda vera, il rosmarino, la salvia e il timo. Talvolta raccogliamo anche l’elicriso e l’alloro ma solo dalle piante spontanee. L’elicriso nasce nelle zone montane e viene distillato dopo esser stato raccolto ovviamente in una quantità decisamente limitata rispetto alle nostre piante officinali coltivate. L’attenta valutazione nella scelta delle piante è stata concretizzata affinché si potesse valorizzare la giusta sinergia tra i diversi fattori ambientali per darle loro il miglior habitat e potere estrarne il migliore olio essenziale biologico.

“Le piante officinali mi hanno sempre appassionato e ho avuto modo di approfondire questa tematica con la nascita del mio secondogenito. Soffriva di otiti ricorrenti e l’osteopata mi consigliò un massaggio con degli oli essenziali. Segui il suo consiglio e il problema iniziò a migliorare. Aldilà dell’effetto fisico, il profumo e l’effetto psichico di questi oli essenziali hanno avuto risultati sorprendenti e così ho iniziato a seguire dei corsi di formazione per l’aromaterapia. Dunque, la mia passione nasce da un uso personale che mi ha permesso di sperimentare i tanti reali benefici. E così è nato il progetto di coltivarle: gli oli essenziali accompagnano ogni momento della mia vita. Un prodotto unico della natura versatile che può essere ingerito, usato sulla pelle oppure diffuso nell’ambiente. Crea una relazione attiva tra l’olfatto e la mente, un potere straordinario”.

Cosa differenzia gli oli essenziali di Terre d’Eccezione 

Terre d’Eccezione è un’azienda biologica certificata dal CCPB che riconosce prodotti eco sostenibili e biologici in tutto il mondo. I suoi sistemi di valutazione sono basati sull’approccio LCA (Life Cycle Assessment). Le nostre piante officinali come cibo organico ricevono solo la trinciatura dell’erba, l’acqua piovana e il sole. Tra le file nascono centinaia di specie diverse di fiori che lasciamo “vivere” in modo spontaneo estirpando manualmente solo le erbe che potrebbero danneggiare le piante.

Le piante crescono in modo completamente naturale creando la sinergia spontanea che si crea in natura con gli insetti, i rettili e gli animaletti. La raccolta delle piante officinali avviene a mano con la falce. Alla fine di ogni fioritura, la nostra team si occupa del raccolto su 3-5 giorni. Mano a mano che il raccolto si fa, i fiori o i rametti vengono immediatamente portato in distilleria. Per la salvia, il timo, la lavanda vera e il lavandino la fine della fioritura avviene solo quando i fiori si sono richiusi e le api non devono più bottinare. Questo indica che le pianta ha raggiunto il loro “tempo balsamico” cioè quando la concentrazione in olio essenziale è massima.

Il rosmarino ha un tempo di raccolta altalenante che non dipende dalla fioritura: i rametti sono pronti da aprile a settembre con un tempo balsamico completamente indipendente. Si può verificare passando la mano sui rametti e se lasciano uno strato colloso vuol dire che è giunto il tempo di raccolta.

La raccolta vale come potatura per il rosmarino, il timo e la salvia. Per la lavanda vera e il lavandino invece, quando c’è il raccolto, viene lasciato un gambo che sarà poi potato a settembre. Il lavandino in particolare ha la tendenza a trasformarsi in legno quindi, lasciarlo crescere in modo spontaneo gli accorcerebbe la vita. Dunque, potandolo teniamo bassa la parte legnosa aiutandola a vivere più a lungo.

Il metodo “naturale” usato per realizzare gli oli essenziali: la distillazione a Vapore 

Le piante officinali dopo essere state raccolte manualmente vengono portate in distilleria senza tempi di attesa. Usiamo un metodo antico: la distillazione a vapore. Le piante sono sistemate in dei grossi bacili da circa 400 kg. Durante il processo di distillazione a vapore, il vapore sale e si muove attraverso questa “camera“ pressurizzata  che racchiude il materiale vegetale. La temperatura del sistema deve rimanere entro un intervallo rigoroso; troppo basso e gli oli essenziali non saranno distillati, troppo alto e vi è il rischio di danneggiare gli oli essenziali o di raccoglierne  dei componenti indesiderati, composti non aromatici. Le temperature richieste per una distillazione ottimale del vapore di solito oscillano tra i  60 C° e 100 C°.  La combinazione di vapore caldo e leggera pressione provoca la rottura delle piccole ghiandole che trattengono l’olio essenziale e ne permettono il rilascio. L’olio essenziale viene facilmente trasportato dal vapore nel tubo di condensazione. La miscela di vapore scorre poi attraverso il condensatore e si raffredda. Il liquido condensato si accumula nell’alambicco. Contiene una miscela di olio essenziale e acqua. Poiché gli oli essenziali non sono solubili in acqua, la miscela si separerà naturalmente in due strati: uno strato di olio essenziale puro sopra e uno strato di acqua sotto*. Lo strato acquoso è chiamato idrosol ed è spesso venduto come acqua floreale.

Ricorda che l’idrolato può avere svariati usi mentre l’olio essenziale deve essere usato con cura perché ciascuno ha specifiche proprietà. L’uso consigliato può essere alimentare, terapeutico e cosmetico. È importante sempre informarsi e formarsi prima di usarlo. Uno specialista in aromaterapia, fitoterapia e medicina naturale può darti le indicazioni sulla scelta più appropriata per applicarlo anche correttamente e trarre il meglio dei suo preziosi benefici.

*L’olio essenziale sale verso l’alto (perché è più leggero) ed si separa dall’idrolato (acqua floreale) che rimane sotto.

LA NOSTRA GARANZIA DI QUALITÀ

Tutti i nostri oli sono certificati biologici dal ente di certificazione CCPB srl. Le nostre procedure di lavorazione sono  trasparenti e sostenibili. Dalla coltivazione amorevole alla raccolta accurata fino alla lavorazione delicata. Per rispetto verso la natura e per il benessere delle persone, una visione a 360°.

Nostri Oli Essenziali sono:

  • Certificati biologici
  • Ottenuti da piante biologiche e non geneticamente modificate
  • Ottenuti da piante coltivate senza fertilizzanti chimici, erbicidi, pesticidi o fungicidi
  • 100% puri e naturali (né diluiti, né colorati, né deterpenati, né perossidati, né ricostituiti)
  • Prodotti esclusivamente da noi
  • Prodotti nel rispetto dell’ambiente
  • Ottenuti da fiori raccolti a mano
  • Botanicamente e biochimicamente definiti (marcati)
  • Analizzati cromatograficamente
  • Vegan-friendly, non testati su animali

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